. GIOCOSENZATRUCCO: BRASILE K.O. OLANDA IN SEMIFINALE

sabato 3 luglio 2010

BRASILE K.O. OLANDA IN SEMIFINALE

RIO DE JANEIRO (Brasile), 2 luglio 2010 - In Brasile il processo è già iniziato. Subito dopo l'eliminazione si scelgono i principali colpevoli. Il primo a sedersi sul banco degli imputati è lo juventino Felipe Melo, autore di un autogol e poi espulso per l'ennesimo intervento violento. L'altro grande reo è il c.t. Dunga, accusato di non avere dato uno stile genuinamente brasiliano alla Seleção e non avere chiamato fuoriclasse come Ronaldinho.
L'espulsione di Felipe Melo. Epa
L'espulsione di Felipe Melo. Epa
JÚLIO CÉSAR SCONVOLTO — Primo a parlare alla Rete Globo dopo la sconfitta con l'Olanda, è stato Júlio César. In lacrime, il portiere interista ha assunto le colpe nel gol che ha messo il risultato in parità: "Io e Felipe Melo non ci siamo coordinati. Ho sbagliato. Il primo gol dell'Olanda è stato un grande colpo per la squadra. Offro la mia faccia agli schiaffi. Il gruppo era molto fiducioso nell'hexa (sesto titolo mondiale, ndr). Nessuno aspettava questo risultato, ma nel calcio queste cose capitano. La nazionale entra alle competizoni solo per vincere. Ma dobbiamo uscire a testa alta".
NERVI TESI — "Ma ci sarà un giorno in cui Felipe Melo non perderà la testa?", si chiedeva durante la trasmissione Galvão Bueno, telecronista di Rete Globo. "Questa gara sembra molto quella tra Olanda-Brasile del 1974. Nervi tesi, violenze e espulsione", ricordava Paulo Vinícius Coelho, commentatore di ESPN Brasil. Nel Mondiale 1974 l'Olanda aveva vinto 2-0 con l'espulsione di Luís Pereira, difensore del Brasile. "Faccio le mie scuse a tutti, non per l'espulsione bensì per il nostro fiasco", ha detto Felipe Melo che ha considerato l'espulsione ingiusta. "Non è facile telefonare a casa e sentire mio figlio piangendo", si lamentava.
RONALDO per FELIPE MELO — Assente dalla nazionale dal Mondiale 2006, Ronaldo ha dato un consiglio al centrocampista bianconero: "Felipe Melo non deve passare le vacanze in Brasile", ha scritto su Twitter, aggiungendo: "Agli amici la mia solidarietà in questo momento difficile. Voi siete guerrieri. Il 2014 (quando il Brasile ospíterà il Mondiale, ndr.) arriva subito. Faremo una grande Coppa qui!".
La delusione di Carlos Dunga. LaPresse
La delusione di Carlos Dunga. LaPresse
FUORI DUNGA — "Sembrava che tutto era già scritto", ha detto Gérson, centrocampista campione mondiale per il Brasile nel 1970, a Radio Globo. "La colpa però non è dei giocatori bensì di chi li ha scelti. Dunga non aveva capacità nemmeno per passare davanti alla porta della Seleção. Mi ero persino stupito col lancio di Felipe Melo nell'azione del gol brasiliano. Lui di solito non sa fare queste cose. L'Olanda è certamente una buona squadra ma niente eccezionale. Dunga e Jorginho non vedono nulla. Qual è il sistema tattico della nazionale brasliana? Nessuno. Quali sono le sue variazioni? Nessuna perché non c'è schema. Come mai si lascia fuori Ronaldinho? Lui è festaiolo, vagabondo? Non importa. Quel che conta è che sappia giocare. Non stava bene nel Milan? Dunga non è allenatore nemmeno per squadre di bottoni".
FALCÃO — Eroe dello scudetto romanista 1982-83, Paulo Roberto Falcão, commentatore di TV Globo, riconosceva la superiorità degli arancioni: "Dopo un buon primo tempo la Seleção ha calato i ritmi. Alla ripresa l'Olanda è stata il Brasile del primo tempo e viceversa. Nei primi 45' era stato il migliore Brasile di questo Mondiale". Caio, ex attaccante di Inter e Napoli negli anni '90, affermava senza dubbi nella stessa emittente: "Il Brasile ha perso con una squadra che era migliore. Dobbiamo riconoscere la superiorità olandese. Il Brasile è una formazione di molta marcatura e poca creatività. E il calcio non è solo traspirazione, sudore".
CONSOLE OLANDESE FERITO — Come sempre accade nei mondiali, il Brasile si ferma per vedere la Seleção. Scuole chiudono, lavoratori si fermano per la partita, negozi abbassano le saracinesche, le folle si riuniscono sulle strade per tifare. Lo schermo gigante sistemato sulla spiaggia di Copacabana era il punto centrale della torcida. E proprio al Leme, vicino a Copacabana, il console olandese Paul Comenencia è stato vitttima di un petardo. Per fortuna il diplomatico è stato solo ferito a una mano, ma non è grave. Comenencia vedeva la partita con amici e parenti sull'attico di un albergo, il petardo che l'ha colpito è partito da un palazzo vicino, ma il console ha preferito non presentare alcuna denuncia alla polizia: "È stato soltanto un piccolo incidente". Ma per i brasiliani la sconfitta è un grande disastro.
Sneijder, a sinistra, Robben e Van Bommel festeggiano. Afp
Sneijder, a sinistra, Robben e Van Bommel festeggiano. Afp
in olanda — Ben altra musica in olanda, dove tutte le testate usano toni estasiati per descrivere i miracolosi Oranje, euforia temperata da un sano buon senso calvinista. Ecco i titoli de principali quotidiani sui siti online. “Il miracolo di Port Elizabeth: l’Olanda elimina il Brasile e raggiunge la semifinale. Finalmente gli Oranje si sono affrancati dalla Sindrome Brasile. Solo due vittorie dividono il c.t. Bert van Marwijk dalla sua missione: diventare campioni del mondo” (De Telegraaf). “Gli Oranje sorprendono il Brasile: è semifinale! Al Mondiale l’Olanda con una partita scintillante tiene fuori dalle semifinali, la squadra favorita. Gli uomini di Bert van Marwijk hanno trionfato con un 2-1. Gli olandesi festeggiano ovunque tuffandosi nelle fontane e strombazzando per il centro delle grandi città” (NOS sito della tv nazionale). “Gli Oranje interrompono la serie positiva del Brasile. Una vittoria unica: i 5 volte campioni del mondo erano imbattuti da 42 partite nei gironi finali ai mondiali fuori dall’Europa. L’ultima sconfitta della Seleção fuori Europa risale alla finale con l’Uruguay persa per 2-1a Rio de Janeiro" (Voetbal International). "Gli Oranje ora possono credere nella vittoria mondiale. L’Olanda si è piazzata ai quarti di finale sconfiggendo il Brasile. In una partita intensa ed estremamente emozionante gli Oranje hanno vinto 2-1, dopo essere stati in svantaggio alla fine del primo tempo” (Sportwereld). “Dopo Olanda-Brasile la Piazza dei Musei ad Amsterdam è impazzita: tutti ballavano, cantando e battendo le mani sulle note di “Brasil, na, na, na. I tifosi Oranje esultavano e non finivano di soffiare dentro le loro vuvuzela arancioni. Il centro storico della capitale è elettrizzato dalla straordinaria vittoria sul Brasile” (Agenzia ANP).

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