. GIOCOSENZATRUCCO: Corona e Mora rinviati a giudizio per evasione fiscale

sabato 31 luglio 2010

Corona e Mora rinviati a giudizio per evasione fiscale


E’ stata evasa una somma pari a diciassette milioni di euro evasi,mentre un archivio fotografico non è stato mai ritrovato. Su tali punti si impernia l’indagine ,terminata ieri, dai pm Eugenio Fusco e Massimiliano Carducci a carico di Fabrizio Corona, Lele Mora e altre sei persone.Gli inquirenti sospettano,infatti, che Corona abbia nascosto le immagini fotoritoccate ,in modo da poter essere usate per nuovi ricatti, a scapito di persone che hanno già pagato per evitare la pubblicità delle stesse.
Nell’indagine milanese, s’ipotizza,inoltre,l’esistenza di un grande sistema di emissione di fatture false per operazioni inesistenti da parte di varie società .Lele Mora, avrebbe indicato, nelle sue dichiarazioni dei redditi tra il 2005 e il 2007, fatture emesse per operazioni inesistenti, per una somma che supera i 4 milioni di euro.

Chi li "Copre"sono delle "Vittime"scelte con cura tra i molti contribuenti Italiani, prestanomi pronti ad evadere, "per un pugno di celebrità"


Sono tanti nel tessuto sociale italiano coloro che possono essere definiti nullatenenti e pensionati che vivono in ville da sogno o possiedono yacht da 30 metri.
Secondo una ricerca fatta da contribuenti.it, associazione contribuenti italiana che tramite lo “sportello del contribuente” analizza il fenomeno dell’evasione fiscale, il numero dei “ricchi nullatenenti” e dei “poveri possidenti” (così vengono definiti) sta raggiungendo livelli record.
Di solito si tratta di prestanome che vivono in ville lussuose e risultano possessori di barche sebbene nella loro dichiarazione dei redditi non ci sia nulla.
La metà dei contratti di locazione per le ville di Porto Cervo, Forte dei Marmi, Capri, Positano, Portofino, Taormina, Amalfi, etc. sono intestate a nullatenenti o pensionati con social card.
Ben il 64% delle barche di lusso presenti nella nostra penisola sono altresì di proprietà di nullatenenti e prestanome che hanno superato gli 80 anni di età, oppure di società di comodo, anche straniere. Ovviamente queste “tecniche” vengono attuate per non far insospettire il Fisco sui movimenti finanziari del reale proprietario dell’immobile o della barca.

Sempre rimanendo ai dati di contribuenti.it la metà degli italiani dichiara non oltre i 15mila euro all’anno e i due terzi non supera i 20mila nella dichiarazione dei redditi. Solamente l’1% dichiara più di 100mila euro e lo 0.2% più di 200mila euro. Questi dati non vanno in sintonia con quelli relativi ai consumi dei beni di lusso, che in Italia hanno fatto registrare una crescita del 2.4% nel 2009 e del 4.8% nel 2010. 31-luglio-2010

Nessun commento:

Posta un commento

Tutti i commenti saranno verificati affinche' non contengano parole lesive alla dignita' di altri. I commenti non saranno censurati mai.
ATTENZIONE:
NON INSERITE LINK VERSO SITI PORNOGRAFICI, NON SARANNO PUBBLICATI.
NEVER INSERT LINK TO PORN SITES WILL NOT BE PUBLISHED.