. GIOCOSENZATRUCCO: N'DRANGHETA: ARRESTATI 10 AFFILIATI COSCA BELLOCCO

martedì 27 luglio 2010

N'DRANGHETA: ARRESTATI 10 AFFILIATI COSCA BELLOCCO



I Carabinieri stanno eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare, emessa su richiesta della procura distrettuale antimafia di Reggio Calabria, nei confronti di 10 affiliati alla cosca Bellocco di Rosarno accusati di associazione mafiosa, favoreggiamento, porto e detenzione illegale d'arma da fuoco. Le indagini, secondo quanto si è appreso, hanno consentito di ricostruire il circuito che aveva favorito per anni la latitanza di Gregorio e Giuseppe Bellocco, esponenti di vertice dell'omonima cosca rosarnese, inseriti tra i 30 ricercati più pericolosi e catturati dal Ros rispettivamente nel 2005 e nel 2007.


SEQUESTRATI BENI PER 10 MILIONI Beni immobili per una valore di 10 milioni di euro sono stati sequestrati stamani dai Carabinieri ad esponenti della cosca Bellocco di Rosarno. Il sequestro dei beni, disposto dalla Dda di Reggio Calabria, è stato eseguito nell'ambito dell'operazione 'Pettirossò che ha portato all'arresto di 10 affiliati alla cosca Bellocco accusati di associazione mafiosa, favoreggiamento, porto e detenzione illegale d'arma da fuoco.


LE CANZONI DEL BOSS Nel covo del boss Gregorio Bellocco, arrestato nel 2005, è stato ritrovato un cd inciso da lui. Pensieri di un latitante è il titolo del disco, che contiene una canzone che narra del suo arresto e, prima di lanciarsi in insulti alle forze dell'ordine, inizia così: "Sedici febbraio, giorno fatale, c'è stata la cattura di un uomo geniale...". Sulla latitanza del boss, arrestato insieme al cugino Giuseppe Bellocco, è stata creata una leggenda che ha ispirato una poesia in dialetto calabrese, Circondatu. I versi descrivono la fuga della primula rossa dal bunker di Anoia (Reggio Calabria) durante l'irruzione dei carabinieri, nel 2003, che portò all'arresto del cugino Carmelo Bellocco. Cd pirata, canzoni in rete (pubblicate su YouTube) e poesie che passano di bocca in bocca, servivano ad alimentare il mito della 'ndrangheta e quello del clan, incitando all'odio per carabinieri e poliziotti.

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