. GIOCOSENZATRUCCO: ANEMIA CAVALLI ORA LEGGE

venerdì 24 settembre 2010

ANEMIA CAVALLI ORA LEGGE





 Nuova Ordinanza Ministeriale sull'anemia infettiva equina.

22.09.2010 Il testo completo della normativa, che rende obbligatori controlli sierologici almeno una volta ogni due anni, è consultabile nel sito della Fise.

Roma, 23 settembre 2010 - Il Piano di Sorveglianza e Controllo per l'anemia infettiva degli equidi, in vigore dal 19 settembre, rende obbligatoria l'esecuzione di controlli sierologici almeno una volta ogni ventiquattro mesi per l'anemia infettiva su tutti gli equidi stanziali di etaà superiore a sei mesi, ad esclusione dei capi allevati unicamente per essere destinati alla macellazione, ai fini del consumo alimentare, purchè non conviventi con equidi non allevati per fini alimentari.

Inoltre, è vietato movimentare gli equidi non sottoposti ai controlli previsti dal Piano (Gazzetta Ufficiale del 18 settembre 2010, n. 219).

In funzione della situazione epidemiologica e dell'analisi del rischio le regioni e le province autonome possono chiedere al Ministero della salute di essere autorizzate a eseguire controlli con una periodicità diversa, ad eccezione delle regioni Abruzzo, Lazio, Molise e Umbria, dove la periodicità dei controlli è annuale.

Annuale la periodicità negli allevamenti di tutto il territorio nazionale in cui sono allevati anche muli. Il rischio maggiore di infezione riguarda attualmente determinate tipologie di allevamento, in particolare quelle dove vi è coesistenza con muli.

La normativa nella sua interezza è consultabile ne sito della Federazione Italiana Sport Equestri.

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Appello
Anemia infettiva - 60 cavalli abbattuti nell'entroterra ligure

Redazione Equitando - 14.07.10
Nessun caso di positività all'anemia infettiva si è risconttrato tra i cavalli impiegati negli sport equestri, grazie ai rigorosi controlli veterinari - Ordinanza

Hippobosca equina vettore dell'Anemia Infettiva Equina

60 sono i cavalli abbattuti in Val D'Aveto a causa dell'anemia infettiva. La notizia e' stata confermata dalla Asl4 chiavarese che sta monitorando i focolai dell'infezione equina che da diversi giorni interessa i cavalli. Entro questa settimana verranno effettuati i prelievi anche agli animali ufficiali presenti nella zona in questione e successivamente sara' effettuato un nuovo campionamento. Il primo controllo nella zona infetta e' avvenuto a Carasco, nell'entroterra di Chiavari, dove e' stato scoperto nei giorni scorsi, un solo cavallo infetto. Secondo il protocollo regionale si provera' a catturare i cavalli allo stato brado per controllarli e quindi metterli in un'apposita zona delimitata.

L’epidemia di anemia infettiva equina, malattia che può portare all’indebolimento e talvolta alla morte del cavallo che la contrae, non si ferma e si sta diffondendo nelle vallate dell’entroterra ligure.
Da circa un mese la struttura di veterinaria dell’Asl 4 ha posto in quarantena il territorio di Rezzoaglio e di Carasco, ma i test che sono stati svolti nelle ultime settimane hanno dimostrato che questo virus - innocuo per l’uomo, e che si trasmette con le punture di insetto - si sta diffondendo, soprattutto tra la popolazione equina destinata al lavoro, alla macellazione per fini alimentari e forse anche tra i branchi di cavalli in stato semi selvaggio che pascolano sulle alture di Borzonasca e del monte Biscia (e che l’Asl dovrà sottoporre al test). Per questo era stato convocato un vertice in Comune a Rezzoaglio, a cui avevano preso parte allevatori, sindaci della zona, rappresentanti della Regione e anche Roberto Da Pozzo, veterinario e rappresentante ligure della FISE (Federazione Italiana Sport Equestri, ed Enrico Bertozzi, giornalista che da sempre si occupa di cavalli nell’entroterra di Chiavari.

Ordinanza “Disposizioni in materia di sorveglianza dell’Anemia Infettiva Equina”

«I test effettuati in val d’Aveto dimostrano che l’epidemia si sta diffondendo oltre i confini della quarantena - dice Da Pozzo - ma dimostrano anche che, nella zona, tra tutti i cavalli impiegati negli sport, con i rigorosi controlli sanitari a cui sono sottoposti, non si è verificato nemmeno un caso di positività». Il regime di quarantena a cui l’Asl ha sottoposto il territorio di Carasco ha inoltre pesantemente condizionato l’attività dei diversi centri ippici e maneggi della stessa cittadina. «Abbiamo scritto al sindaco - dice ancora Da Pozzo - pregandola di intervenire per salvaguardare le società sportive che lavorano con i cavalli, che organizzano eventi e manifestazioni. Confidiamo in una riduzione dell’ampiezza della quarantena, che ad oggi è di 3 chilometri dal punto in cui, un mese fa, era stato trovato un cavallo positivo»
(fonti agi.it, unire.it e ilsecoloxix.it)

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