. GIOCOSENZATRUCCO: ENURESI NOTTURNA. NOZIONI GENERICHE.

mercoledì 15 giugno 2011

ENURESI NOTTURNA. NOZIONI GENERICHE.

‘Enuresi notturna’ è il termine medico per indicare l’incontinenza o la perdita involontaria ed incosciente di urina durante il sonno. E’ considerato un disturbo abbastanza comune, ne soffre circa il 10% dei bambini dall’età di 5 ai 12 anni è circa 1% della popolazione adulta. L'impatto negativo sull'autostima del bambino è forte. Aspettare fino a quando il disturbo si risolve da solo è una chiara sottovalutazione del problema. Anche la famiglia risente dello stress ed il tabù che circonda l’argomento può esercitare forti pressioni psicologiche e insicurezza.
 
L’enuresi notturna è raramente causata da un disturbo fisico, spesso è una combinazione di fattori, la tensione o lo stress possono essere elementi rilevanti. Sicuramente il bambino non si bagna perché ha bevuto troppo la sera. Il sonno sembra troppo profondo, sicuramente ha difficoltà a svegliarsi.
Questi bambini non sono incontinenti durante il giorno e normalmente non hanno problemi fisici. Non hanno difficoltà a fare la pipì, ma durante la notte non riescono a svegliarsi, mentre di giorno, questo processo viene rilevato coscientemente ed il bambino sente lo stimolo.
Non è un problema fare la pipì, ma nelle ore notturne, non sanno riconoscere il momento giusto. Questo, fortunatamente, si può imparare facilmente con la  terapia dell’allarme, anche la ricerca scientifica indipendente ha stabilito che una terapia con un allarme è la migliore risposta a questo tipo di disagi. Ci vuole un "allenamento" però, con un po d' impegno di tutti!

L’enuresi infantile può comparire in tre diverse forme:
Forma primaria, nella quale il bambino, oltre i 4-5 anni, bagna il letto senza aver mai acquisito il controllo delle minzioni notturne (85% dei casi).
Forma secondaria, nella quale il bambino, sempre dopo i 4-5 anni, ricomincia a bagnare il letto, dopo aver raggiunto e mantenuto, per almeno 5-6 mesi, il controllo notturno della minzione (13% dei casi).
Forma automatica, nella quale il disturbo si presenta non solo di notte, ma anche di giorno.

Alla base di questo tipo di disturbo sembra esservi un apprendimento sbagliato dell’abilità della continenza notturna (abilità che viene normalmente appresa fra l’anno e mezzo e i quattro anni e mezzo di età), a cui poi si aggiungono problemi emozionali legati al sentimento di vergogna che il bambino prova per il suo comportamento.
Decisivo risulta essere l’atteggiamento dei genitori verso il bambino. Costituiscono fattori di mantenimento del disturbo sia un atteggiamento rigido e colpevolizzante, sia uno di tipo permissivo e negligente.
Altre possibili cause sono:
influenze emozionali ( ansia del bambino legata a particolari momenti di stress e tensione emotiva);
ricerca di attenzioni da parte del bambino;
cause fisiche (infezioni delle vie urinarie, diabete, malformazioni di organi dell’apparato urinario);
ereditarietà.
Trovandosi a valutare un caso di enuresi infantile, la prima cosa da fare è escludere la presenza di cause fisiche (infezioni urinarie o anomalie anatomiche) attraverso un consulto pediatrico.

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