. GIOCOSENZATRUCCO: DAVANTI A MONTECITORIO CONTINUA LA PROTESTA CONTRO LA CASTA

domenica 25 settembre 2011

DAVANTI A MONTECITORIO CONTINUA LA PROTESTA CONTRO LA CASTA

Roma, 24 sett. – (Ign) - C'è chi dorme avvolto nella bandiera italiana, chi si prepara alla notte, lavandosi i denti in una fontana, e chi con un cartone si è costruito un camerino di fortuna. Il manipolo di 'combattenti' contro i privilegi della Casta è guidato dal 54enne veneziano Gaetano Ferrieri, che dal 4 giugno è in sciopero della fame, davanti a Montecitorio.

Vogliono mandare via raccomandata una "bella lettera di licenziamento ai politici italiani per il mancato raggiungimento degli obiettivi e comportamenti non più in linea con gli scopi dell’azienda Italia” (VIDEO).“Da martedì consegnerò la raccomandata a ogni singolo deputato – spiega a Ign, testata online dell'Adnkronos Gaetano -. La distribuirò fino al mercoledì pomeriggio perché sono gli unici giorni in cui lavorano, poi se ne vanno. A casa, in barca o a seguire i loro affari”.

I deputati, denuncia Gaetano, cercano di evitarci. Solo qualcuno si ferma. “I politici o camminano come i topi raso muro per non farsi vedere o entrano dalla parte di là di piazza del Parlamento - aggiunge Ferrieri-. Negli ultimi giorni sono venuti Di Pietro e Buttiglione. Quest'ultimo, prima mi ha rivolto la parola, chiedendomi 'come state', ma poi quando gli ho chiesto una risposta alla petizione, presentata alla Camera, ha cercato di evitarmi”. Il leader dell’Idv si è fermato perché, dice Gaetano, “mi conosce personalmente. Voleva salutarmi a livello umano”.

I manifestanti restano qui, davanti a Montecitorio. In tenda. “Siamo in undici a fare lo sciopero della fame – dice la 38enne, Floriana –. Poi ci sono delle altre persone che per solidarietà dormono a piazza Venezia”. Non sono tutti di Roma, anzi. Gran parte, come il veneto Gaetano, vengono dal Nord. C'è il 21enne Andrea di Biella, che lavora (in uno studio di campioneria del tessile, ndr.) , ma che ha preso le ferie per partecipare al presidio. C'è ‘'la sua morosa’' bionda che, confessa arrossendo ''dovrei essere a studiare”, e racconta con un sorriso come si sono organizzati per lavarsi. “Abbiamo scelto una fontana poco affollata" dice.

E poi c'è Giuseppe che viene dalla Sardegna e un 27enne disoccupato di Siracusa al secondo giorno di sciopero della fame. E’ qui perché sogna un futuro migliore nella sua terra. “Vengo dalla Sicilia, dove si trova solo lavoro in nero. E da qualche mese neanche più quello”. E poi Karim di Bologna, 25 anni, la mamma è tunisina, arrivata in Italia, 30 anni fa: “Sono qui perché credo che il popolo italiano si meriti di più”.

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