. GIOCOSENZATRUCCO: SUMMIT NOTTURNO U.E. IN GIOCO LA SALVEZZA DI EUROZONE

venerdì 9 dicembre 2011

SUMMIT NOTTURNO U.E. IN GIOCO LA SALVEZZA DI EUROZONE









Prevale il pessimismo sulle Borse che hanno provato a scommettere sul vertice soltanto all'inizio della giornata, Esiti incerti dell'appuntamento più rilevante nella storia dell'Ue.  I segnali arrivati dai mercati sono stati poco rassicuranti. E non rassicurano neanche le parole di Nicolas Sarkozy. Se non raggiungeremo un accordo venerdì al vertice Ue di Bruxelles, «non ci sarà una seconda possibilità», ha avvertito il presidente francese, secondo il quale «senza un accordo tra Francia e Germania non c'è nessuna possibilità di intesa tra gli altri Paesi europei. E questa è una cosa che non possiamo permetterci». «Se un accordo tra i 27 Paesi - ha aggiunto l'inquilino dell'Eliseo - non sarà possibile, allora si faccia un'intesa tra i 17 stati dell'Eurozona». «Non dobbiamo consentire - ha detto ancora Sarkozy - di permettere di far entrare in Europa, quei prodotti che non rispettano le regole che noi imponiamo ai nostri prodotti».






 E la riforma della governance dell'Eurozona va verso la forma di «un trattato intergovernativo a 17 o più» che potrebbe essere pronto per marzo insieme all'accordo per il varo anticipato del fondo salva-stati permanente Esm. Lo rivela all'agenzia Ansa una fonte qualificata Ue. Di fatto il «trattato intergovernativo a 17 o più» sarebbe «l'accordo con regole» chiesto dal presidente Bce Mario Draghi. Tre i punti principali, secondo quanto spiega la fonte a conoscenza del dossier: accordo tra gli Stati per inserire nelle loro Costituzioni le regole sul deficit; l'obbligo di informarsi reciprocamente prima di ogni emissione di titoli; l'impegno a formare la maggioranza qualificata che non blocchi le sanzioni proposte dalla Commissione europea per i governi che non rispettano i vincoli su deficit e debito.


L'agenzia Standard & Poor's ha messo sotto osservazione negativa il rating AAA dell'Unione Europea, anticipando un possibile taglio del giudizio. La decisione segue l'identica mossa attuata 3 giorni fa rispetto a 15 dei 17 paesi dell'Eurozona, fra cui Francia e Germania. I membri dell'unione monetaria - ricorda S&P - rappresentano il 62% delle entrate del bilancio Ue, che pertanto rischiano di dover affrontare problemi finanziari. L'agenzia preannuncia la conclusione dell'esame al termine del vertice europeo che inizia e dal cui esito potrebbe dipendere un eventuale taglio di un livello del rating dell'Ue. 



Sotto osservazione con implicazioni negative i rating di diverse banche italiane, tra cui Cassa Depositi prestiti, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Mps, Ubi Banca, Bnl, Mediobanca, Banco Popolare, Popolare di Vicenza, Veneto Banca. Abbassato da 'BBB+' a 'BBB' e messo sotto osservazione il rating di Banca Carige e Bpm. Lo riferisce l'agenzia Bloomberg. Standard & Poor's ha annunciato di aver messo sotto osservazione il rating di alcuni grandi gruppi bancari europei. 

La Francia va sotto la lente d'ingrandimento dell'agenzia cinese Dagong che ha tagliato il rating del debito sovrano francese ad 'A+' da 'AA-', per via della debolezza della crescita e di un debito pubblico sempre più elevato. ''A causa di problemi strutturali sul piano interno - è la valutazione dell'agenzia di rating - l'economia francese dà prova di una minore vitalità e la sua competitività internazionale continua a scendere. A medio termine, la crescita resterà debole''. Nell'Ue la situazione "è grave", "l'euro può esplodere" e "l'Europa disfarsi": lo ha detto il ministro francese degli Affari europei, Jean Leonetti, che paventa una "catastrofe" non solo per il Vecchio continente e la Francia, ma "per tutto il mondo

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