Equitalia : per sapere di cosa si parla vi rimando alla pagina che ve lo spiega.
L'Agenzia delle Entrate cala l'arma "fine del mondo" sui contribuenti:
in modo silenzioso, dopo un rinvio estivo e tre rivisitazioni in
altrettanti decreti, ventiquattro ore fa l'Agenzia ha offerto al mastino
Equitalia uno strumento di rara efficacia. Dopo 60 giorni dall'avviso
al contribuente ("Devi pagare", e si parla di debiti con lo Stato
contratti a partire dal 2007, imposte sui redditi, Iva, Irap),
l'Equitalia guidata da Attilio Befera, l'istituzione più temuta del
paese, potrà attivare i suoi mezzi per recuperare il debito. Senza
muovere un passo, potrà iscrivere ipoteca sull'artigiano considerato
infedele (facendo scattare una comunicazione alla centrale rischi delle
banche con conseguente chiusura dei fidi), potrà pignorare il suo conto
corrente (rendendo impossibile il pagamento di dipendenti e fornitori),
avviare i pignoramenti presso terzi (sono i crediti dei clienti,
Equitalia ha il potere di arrivare anche lì) e far partire le ganasce
fiscali su auto e van posseduti.
Non esiste più diritto alla difesa, devi versare che tu abbia torto o
ragione", attacca l'avvocato Alberto Goffi, consigliere regionale Udc
del Piemonte, riferimento della rivolta anti-Equitalia. "Si sta colpendo
chi ha fatto dichiarazioni fedeli e oggi, a causa della crisi, non è in
grado di pagare le tasse. Non puoi impugnare quello che hai dichiarato,
è la condanna a morte delle imprese oneste". Pietro Giordano,
segretario Adiconsum: "Con questi tassi prossimi all'usura crescerà il
debito dei contribuenti, le misure introdotte a luglio vengono
vanificate". Già, sull'onda delle sconfitte alle amministrative e le
conseguenti urla della Lega ("tutta colpa di Equitalia"), a inizio
estate il governo innalzò a 20 mila euro il tetto per l'ipoteca sulla
prima casa, pretese due avvisi prima di apporre le ganasce fiscali e
allungò a 72 mesi le rate per i debiti. Quindi, per cercare di diminuire
il gigantesco contenzioso fermo nelle commissioni di ricorso, l'Agenzia
ha avviato un mini-condono per chi aveva contestato. Ieri, però, è
stata sguainata l'arma letale: "60 giorni per pagare". A fine mese
arriverà il redditometro, quindi il carcere per gli evasori. I dirigenti
dell'Agenzia: "Ora possiamo andare avanti spediti, gli esattori
punteranno al sodo. Usciamo dall'Ottocento, entriamo nel Duemila".
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martedì 31 gennaio 2012
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