. GIOCOSENZATRUCCO: LE BANCHE ITALIANE LUCRANO SUGLI AIUTI DELLA B.C.E.

sabato 3 marzo 2012

LE BANCHE ITALIANE LUCRANO SUGLI AIUTI DELLA B.C.E.

Questo video spiega quello che le banche fanno con gli stanziamenti della B.C.E.




"iZoom", rubrica di approdondimento di Web DV, si occupa, in questo servizio, della speculazione delle banche. L'Italia emette titoli decennali a un tasso d'interesse che varia fra il 5% e il 6%. Tuttavia, la crescita del Pil, secondo le previsioni, si attesterà su percentuali assai minori. L'talia, quindi, dovrà trovare il modo di coprire l'ammanco o cambiare il rapporto fra Pil e debito pubblico. Il paino di salvataggio attuato dalla BCE è basato sul debito ed è essenzialmente un gioco contabile. Da dicembre in poi, la Banca centrale europea ha offerto una garanzia illimata triennale su tutti i tioli di Stato e altri titoli. Contestualmente, nella Legge Finanziaria del dicembre 2011, un comma assicura la garanzia italiana a tutti i titoli emessi dalle nostre banche. Questa legislazione risale al 2009 quando la garanzia statale era giustificata dal fatto che i titoli sarebbero stati immessi nel mercato. Questi titoli emessi dalle nostre banche, in realtà, vengono acquistati solo dalla BCE. La decisione di dare questa garanzia alle banche serve a complementare l'offera da parte della BCE di comprare un numero illimitato di buoni. Il processo è questo: una banca italiana emette titoli e con una partita di giro li riacquista; questo titolo assume la garanzia dello Stato italiano e, grazie a questa, viene acquistato dalla BCE con un tasso di interesse dell' 1%. In questa transazione lo Stato trattiene lo 0,5%. La singola banca italiana usa poi questi fondi per acquistare BTP o BOT, che a dicembre avevano un tassso di interesse del 7%. Il margine di guadagno per le nostre banche è altissimo. Anche in questa fase in cui il tasso di interesse praticato sui nostri titoli è sensibilmente diminuito. Sostanzialmente la BCE sostiene il debito italiano attraverso la mediazione bancaria, che produce titoli che non valgono nulla. Questa strategia può funzionare nel brevissimo periodo se coadiuvata da interventi che garantiscano la crescita e il rilancio dell'economia. Nella instabilità dell'attuale situazione politica, è un'operazione assai rischiosa. Se la Grecia decide di uscire dall'Euro, l'Italia sarà taravolta da un effetto dòmino, e se le banche italiane falliscono la BCE deterrà nel suo portafoglio una quantità enorme di titoli insolventi: l'intero sistema potrebbe crollare. E' l'analisi dell'economista Loretta Napoleoni. Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei Valori, si oppone sul piano politico alla speculazione delle banche con gli aiuti Bce.

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