. GIOCOSENZATRUCCO: BOSSI E FAMILY UN'ALTRA VERGOGNA ITALIANA

giovedì 5 aprile 2012

BOSSI E FAMILY UN'ALTRA VERGOGNA ITALIANA



Intercettazioni: le rivelazioni del tesoriere e dell'impiegata
Le telefonate sono state intercettate dai carabinieri del Noe. Belsito stava parlando con l'impiegata amministrativa leghista Nadia Dagrada, che non risulta indagata. L'argomento erano proprio le "elargizioni fatte ai Bossi e alla vicepresidente del Senato Rosy Mauro", come scrive il "Corriere della Sera". A questo punto, Belsito viene consigliato di "fare tutte le copie dei documenti che dimostrano i pagamenti fatti a loro favore e di nascondere gli originali in una cassetta di sicurezza". E lui replica: sono "in possesso di copiosa documentazione e di una registrazione compromettente per la Lega".

La conversazione X avviene prima che Belsito venga convocato da Bossi a Roma. Una convocazione che il tesoriere legge come l'anticipo della sua defenestrazione. Motivo: nel partito c'è chi (pare Castelli e Stiffoni, stando a quanto crede Belsito) lo vuole buttare fuori dopo le notizie sui rimborsi elettorali investiti dallo stesso tesoriere in Tanzania. La conversazione continua con la leghista che consiglia a Belsito di dire chiaro e tondo a Bossi che, se qualcuno si mette a guardare i conti, vengono fuori tutte le spese. E verrebbe fuori, continua la signora, che i soldi non sono finiti in Tanzania, ma a moglie e figli del leader del Carroccio. E chiude, la Dagrada: "Papale papale glielo devi dire: ragazzi, forse non avete capito che, se io parlo, voi finite in manette o con i forconi appesi alla Lega".

Tutti i soldi per i figli del leader

E via con l'elenco dei "costi" del partito. Ci sono le spese per il diploma di Renzo Bossi, i 670mila euro per il 2011 di cui non ci sono giustificativi, le auto (tra cui una Porsche) affittate per uno dei tre figli, Riccardo Bossi, fatture sempre per l'avvocato di Riccardo, una casa in affitto a Brescia, 300mila euro per la scuola Bosina di Varese di Manuela Marrone, moglie di Umberto. E poi, "l'ultima macchina del Principe (cioè Renzo Bossi), 50mila euro... e certo che c'ho la fattura!", si sente nell'intercettazione. Ci sono i "ragazzi di Renzo" (pare che sia la scorta), per cui servono 151mila euro, e gli alberghi sempre per quei "ragazzi". E ancora, le spese per la ristrutturazione della casa di Gemonio.

Il giallo della casa ereditata
Spunta infine anche una casa data in eredità da una signora mantovana innamorata del Carroccio. Caterina Trufelli, racconta "Libero", lascia la sua casa all'onorevole Umberto Bossi, "quale segretario della Lega Nord", come si legge nel testamento della signora. Lui accetta l'eredità e vende la casa per 480mila euro, tenendosi i soldi. "Che, essendo destinati alla Lega - scrive "Libero" - sulla base della normativa sulle 'erogazioni liberali' che tutti i militanti e politici fanno, dovrebbero finire nelle casse del partito". Quei soldi non sono mai arrivati alla Lega.
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