. GIOCOSENZATRUCCO: BLOCCO DEL CONTO CORRENTE BANCARIO PER MORTE DEL COINTESTATARIO

martedì 26 novembre 2013

BLOCCO DEL CONTO CORRENTE BANCARIO PER MORTE DEL COINTESTATARIO




Conto corrente bancario cointestato e a firma disgiunta con annesso portafoglio titoli. Come fare alla morte di uno dei cointestatari.
Vediamo subito come gestire l'eventualita' sopracitata: il primo consiglio e' quello di ritirare quasi tutto il capitale prima di avvisare la banca.

Infatti appena voi comunicherete alla banca il decesso del cointestatario questa vi blocchera' sia il conto corrente che i titoli.

Nel caso abbiate avvisato la banca dell'avvenuto decesso il vostro conto verra' immediatamente bloccato e voi non potrete piu' eseguire nessuna operazione.

Dovrete quindi chiedere alla banca le operazioni da fare per attivare lo sblocco del conto e dei relativi titoli,se la banca si comportera' correttamente vi dara' tutte le informazioni necessarie ma spesso e volentieri le banche non vi saranno di aiuto ma anzi agiranno contro i vostri interessi.

Tutto quello che segue e' la soluzione ai vostri problemi nelle diverse eventualita':

1) Il capitale non supera i 25.000 euro e il cointestatario deceduto non ha beni immobili, e voi ne siete l'erede unico e leggittimo ( figlio,padre,marito ). Cio' vi rende esenti dalla presentazione di successione e bastera' portare alla vostra banca un certificato di morte del defunto e un semplice atto notorio ( solitamente in marca da bollo 16 euro) rilasciato nel vostro Comune di residenza che attesti il vostro diritto di erede unico ( se avete fratelli o altri aventi diritti pari ai vostri dovranno anche essi presentare la stessa documentazione ).Questo bastera' a sbloccare il conto, ma ricordate che la banca puo' egualmente accertarsi presso l'agenzia delle entrate della vericidita' dell'atto notorio e dilungarsi ulteriormente per non sbloccare il conto, pertanto chiedete voi alla banca di fare questa richiesta e dopo il nulla osta dell'agenzia delle entrate avrete lo sblocco del conto.

2) Il capitale non supera i 25.000 euro ma il defunto possedeva beni immobili (Case ma anche terreni che a voi magari non risultano ). In tal caso andate all'agenzia delle entrate e chiedete quali beni immobili siano di proprieta'del defunto e in quali parti o percentuali ( Solitamente questa informazione la chiede la vostra banca anche nel caso 1 citato sopra nondimeno la richiedera' anche nel caso 2, ma con tempi lunghi e contro i vostri interessi, quindi fatelo voi e in poche ore saprete come trattare il vostro caso).




Saputo dall'agenzia delle entrate di quali immobili si tratti dovrete per forza presentare alla banca l'atto di successione ( potrete rivolgervi ad un patronato o al vostro commercialista di fiducia, farlo da soli implica tempo e competenze che non tutti hanno).
Solo dopo aver presentato alla vostra banca l'atto di successione emesso dall'agenzia delle entrate potrete ottenere lo sblocco del conto.

Questo post e' scritto per mia esperienza personale, e dopo aver constatato che la mia banca cercava di fare passare i termini di legge per presentare la successione ( 1 anno dalla morte del soggetto ). Cio' avrebbe causato enormi complicazioni e multe se non l'impossibilita' di procurarsi la successione con conseguente perdita della quota ereditabile. Tanto la banca mi ha tirato per le lunghe la questione che ad un mese dal termine di successione ho dovuto io stesso preparare tutti i documenti necessari, perche' nessun professionista sarebbe riuscito in cosi' poco tempo a procurarmi la documentazione completa. Io in sette giorni ho ottenuto il documento di successione dall'agenzia delle entrate mentre la banca dopo sei mesi ancora mi diceva che lo sblocco del mio denaro era imminente ma mentivano in quanto non mi dicevano che ero obbligato a fare la successione in quanto mio padre ( mio cointestatario ) era propietario di immobili e ben si guardavano dal mettermi a conoscenza di questo fatto che a me in buona fede non risultava avendo io sempre creduto che mio padre non fosse propietario di immobili.
Naturalmente altre casistiche dovranno essere valutate in modi diversi a seconda dei capitali e degli immobili in questione, affidatevi ad un professionista di fiducia e non seguite i consigli delle banche.

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